Peter Kürten fu uno dei più famigerati assassini seriali della Repubblica di Weimar. Condannato per nove omicidi, venne giustiziato nel 1931.
Peter Kürten, nato nel 1883, fu uno dei criminali più ricercati della Germania della Repubblica di Weimar. La stampa lo soprannominò “Vampiro di Düsseldorf”. Le autorità gli attribuirono complessivamente nove omicidi, otto dei quali commessi a Düsseldorf negli anni 1929-1930, oltre a numerosi tentativi di omicidio.

Peter Kürten: gli omicidi e il terrore a Düsseldorf
Uno degli omicidi per i quali Kürten venne successivamente condannato risaliva già al 1913: quello della bambina Christine Klein. Molti anni dopo, nel 1929, iniziò la fase criminale che avrebbe seminato il panico a Düsseldorf. Le vittime comprendevano adulti e bambini e gli attacchi vennero compiuti con modalità differenti.
La successione di omicidi e aggressioni provocò una vastissima mobilitazione della polizia. Kürten arrivò inoltre a comunicare con la stampa e, in almeno un’occasione, fornì indicazioni che permisero di individuare il luogo in cui si trovava una vittima.
Il soprannome “Vampiro di Düsseldorf” non indicava semplicemente la brutalità dei delitti. Secondo la ricostruzione ufficiale della città di Düsseldorf, Kürten aveva bevuto il sangue di almeno una delle sue vittime; viene inoltre documentato un episodio in cui uccise un cigno e ne bevve il sangue.
L’arresto, nove condanne a morte e la ghigliottina
La svolta arrivò grazie a una donna sopravvissuta a un’aggressione, che contribuì a indirizzare gli investigatori verso Kürten. Quando la polizia interrogò sua moglie Auguste, la donna rivelò il luogo di un incontro programmato con il marito. Peter Kürten venne arrestato il 24 maggio 1930 e successivamente confessò numerosi crimini.
Il processo iniziò a Düsseldorf il 13 aprile 1931. L’accusa riguardava nove omicidi e sette tentati omicidi. Il 22 aprile Kürten venne riconosciuto colpevole dei nove omicidi e ricevette nove condanne a morte, oltre a una pena detentiva per gli altri reati.
La richiesta di grazia non ebbe successo. Il 2 luglio 1931, all’età di 48 anni, Kürten venne giustiziato con la ghigliottina nel carcere Klingelpütz di Colonia.